Per gentile concessione sovrana, nel 1458 Moncalieri ebbe accordata la possibilità di tenere – per la durata di dieci giorni – una “fiera libera e franca”, esente cioè da qualsiasi gabella.
La fiera si accompagnava così all’antico foro boario.
La “Fiera del Bue Grasso” nacque con lo scopo promuovere il miglioramento qualitativo della produzione zootecnica e, nel contempo, invogliare un maggior consumo di carne.
Avveniva nella giornata di venerdì.
Furono istituiti premi e riconoscimenti, destinati agli allevatori.
Partecipavano allevatori e macellai di ogni parte del Piemonte, i quali esibivano i loro animali all’ interno del Foro Boario.
I Bovini gareggiavano (come consuetudine) in otto categorie diverse, che andavano dal castrato al vitello piemontese e dalle manze alle vitelle “della coscia”.
I tori ed i buoi più pesanti erano invece premiati in due categorie particolari.

La foto mostra il palco delle autorità (Sindaco era Mario Becchis) che assistetero alla fiera del 1955.
A partire dal 1992 l’Amministrazione comunale affidò all’Associazione macellai di Moncalieri il compito di organizzare la fiera, che fu spostata alla giornata di domenica.
La manifestazione celebra il bollito misto, una delle ricette tipiche della cucina locale.