Moncalieri foro boario

Nel 1286 Amedeo V concedeva diversi privilegi al Comune di Moncalieri, riguardo al pedaggio, forno, botteghe, macello e redditi del mercato, fermo restando che egli avrebbe dovuto ricevere la metà dei proventi. Seguì il giuramento di fedeltà, prestato da Giorgio della Rippa al Castello ed al Giudice di Moncalieri

“Il mercato del bestiame di Moncalieri, fiorentissimo e di vitale importanza per l’approvvigionamento delle carni utili alla città di Torino, ha un’antichissima fondazione: infatti nel 1458 i dieci sapienstes stabilivano le norme di funzionamento e le pene per i contravventori, che già da quell’epoca erano oggetto di deliberazioni amministrative, onde evitare imbrogli, sopraffazioni, aumento dei prezzi e quant’altro” (*)

Il mercato era dunque luogo controllato, sia per ragioni tributarie, sia per tutelare la pubblica fede e salute.

“Aperto dunque da tempo immemorabile, ogni venerdì giungevano i “postieri”, cioè negozianti ed accompagnatori di mandrie, che conducevano gli animali al mercato e li vendevano ai macellai … I “postieri”, cui era concessa l’autorizzazione per il mercato e le fiere di Moncalieri, erano nel 1795 ben venticinque, mentre quelli per Torino (in zona Dora) erano solo cinque. Inoltre, mentre i primi conducevano mandrie da tutta la provincia, quelli di Torino avevano solo la facoltà di introdurre animali da una zona ristretta, situata allo sbocco della valle di Susa.


Anche a Torino vi era un mercato settimanale di animali da macello e quattro fiere all’anno, stabilite nel 1968 con Viglietto Reale, ma Moncalieri godette sempre un trattamento particolare, perché quando tutti i mercati e le fiere delle altre città del Piemonte erano sospese, a Moncalieri continuava il mercato, sia pure sottostando a severi controlli” (*).

Nel 1745 venne dato inizio alla costruzione nella piazza del mercato di un’ala di grande estensione, che doveva servire in caso di pioggia a riparare il bestiame ed i frequentatori del mercato.


Il bombardamento del 2/8/1944 risultò particolarmente disastroso per il borgo Mercato: tra l’altro, le tettoie furono in parte distrutte.
Le strutture che ospitavano il mercato nella seconda metà del secolo XX vennero infine realizzate nel 1950. (*)

La storia del foro boario di Moncalieri è narrata in varie opere:


Tutto il materiale sopra citato e riprodotto si trova presso l’Archivio storico del Comune di Moncalieri, che lo ha cortesemente messo a disposizione.

Si ringrazia l’amministrazione comunale e, in particolare, la Dott.ssa Cristina Gasca.


Oggi, cessata l’attività mercatale, la struttura del foro boario di Moncalieri si presenta così: