Carmagnola fiera primavera

La Fiera di Carmagnola affonda le sue radici nella storia, che trova traccia in un bando del Marchese Ludovico di Saluzzo (1465) ed un successivo editto del Re di Francia (1571).

Riconosciuta la crescente importanza del mercato di Carmagnola, grazie alla sua posizione geografica, vennero stabilite quattro fiere all’anno, con cadenza trimestrale.

L’importanza commerciale di Carmagnola si è consolidata attraverso i secoli, grazie all’affluenza dei mercanti fin da Genova, da Venezia e dalle confinanti aree francesi, che giungevano per acquistare cordami, tele per vele e canapa.

Fin da prima dell’alba, le strade erano affollate da carri che trasportavano le merci più svariate nonché gli animali da vendere. All’ora di pranzo, le osterie accoglievano affamati avventori.

L’urbanistica della città riflette ancora l’importanza commerciale delle diverse epoche: vi si trovano infatti lunghi portici, ampie piazze, numerose tettoie per la protezione del bestiame e dei cereali.

Il mercato ha avuto un’evoluzione nel tempo, seguendo il mutare dell’economia agricola della zona.

La Fiera Primaverile ha accompagnato la storia della città, ininterrottamente attraverso i secoli, come raccontato nell’Almanacco Storico Carmagnolese (curato dal Centro Studi Carmagnolesi)

A partire dall’edizione 2007, la Fiera è stata spostata dal primo mercoledì di aprile al secondo weekend di marzo, strutturata su due giornate consecutive (una volta sola all’anno).

Alcune immagini della Fiera di primavera del 1957:

… della fiera tenutasi l’anno successivo …

… e quella del 2025, sempre con un nutrito programma:

I preparativi per una sfilata sono alquanto laboriosi ed attenti …

La fiera non è solo un momento di convivialità, ma anche la prova di una certa “simbiosi” tra animali ed allevatori

Infine la prova di conduzione, … anche se i bovini non sono forse gli animali più adatti per quest’attività.


Si ringrazia l’amministrazione del Comune di Carmagnola (cui appartiene la documentazione sopra riprodotta, escluso il libro citato e le immagini della fiera 2025) e, in particolare, la dott.ssa Curletti, responsabile dell’Archivio storico.