Chiuso nell’anno 2024 l’ultimo foro boario italiano rimasto operativo, quello di Cuneo, iniziano adesso a venire alla luce alcune iniziative finalizzate a promuoverne la tradizione, fermo restando che il commercio dei bovini avviene oggigiorno con altre modalità.
All’asta di Carmagnola, il prezzo richiesto si intende (al netto di IVA) per ciascun animale facente parte del lotto presentato.
Al battitore viene indicato il prezzo minimo di vendita che il proprietario degli animali intende ottenere, che va pagato subito.
Se tale prezzo non viene raggiunto, i lotto non viene venduto, ma ritirato.
Ad ogni modo, anche se l’affare non si conclude, l’asta resta una modalità a dispozione degli allevatori per esporre il proprio bestiame, così da ricevere poi eventuali offerte in sede privata dai potenziali interessati.
L’asta è differente rispetto alla contrattazione diretta tra venditore ed acquirente, che avveniva con alcune particolari modalità e rituali gestualità, di significato ben preciso per gli operatori del settore.