
Tradizionalmente la Fiera del Bue Grasso si tiene il secondo giovedì antecedente al Natale.
Le prime notizie legate al commercio bovino in Carrù risalgono al 1473.
Jolanda di Francia (tutrice del Duca di Savoia Filiberto I) autorizzava “in opulento loco Carruci” lo svolgimento di mercati bisettimanali.
Nel 1504 il Duca Filiberto II confermò la loro tenuta, in considerazione della fedeltà dimostrata dal Comune alla dinastia sabauda.
Nel 1635, poi, il duca Vittorio Amedeo I concesse di svolgere in Carrù una fiera annuale, della durata di tre giorni, da tenersi dopo la festa di San Carlo (4 novembre).
La prima fiera del bue grasso avvenne nel 1910, su iniziativa dell’allora Amministrazione Comunale e del Comizio Agrario di Mondovì, allo scopo di favorire il superamento della grave carenza di animali da macello che si registrava all’epoca e che comportava un sensibile aumento dei prezzi della carne.
L’iniziativa ebbe un vasto successo, al di là delle più rosee aspettative.
L’affluenza di pubblico fu infatti tale che molte osterie esaurirono addirittura il pane ed il vino.
Nel 1914 il Re Vittorio Emanuele III concesse la medaglia d’oro.
Si ringrazia il dott. Guido Garnero (Anaborapi) per le soprastanti fotografie, cortesemente fornite
Durante le due guerre mondiali avvenne un calo fisiologico di presenze, ppi superato alla fine delle ostilità.
Oggi la fiera continua a riscuotere ampio successo.


















